Regione Veneto: bando per la valorizzazione e la tutela della cultura veneta all estero
Cultura
SCADUTO
26
Luglio
2021
Veneto

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare proposte progettuali le amministrazioni pubbliche, le Associazioni senza scopo di lucro (iscritte ai registri regionali, laddove previsto o, in assenza di obbligo di iscrizione, costituite da almeno un anno alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda di cui al presente Avviso), le istituzioni culturali, nonché le Associazioni, i Comitati e le Federazioni di circoli veneti all’estero iscritti al registro regionale di cui all’art. 18 comma 2 lettere a) e c) della L.R. n. 2/2003.

Ciascun soggetto proponente può presentare al massimo due progetti, che devono essere descritti in modo dettagliato utilizzando il modello adottato con specifico provvedimento direttoriale.

Il progetto può essere presentato in partenariato con altri soggetti, pubblici o privati, questi ultimi rappresentativi e qualificati nel settore dell’intervento proposto.

CONTENUTO DELLE INIZIATIVE

Sono considerate iniziative culturali i convegni, i seminari, le mostre, le manifestazioni, le celebrazioni, i festival e ogni altro evento, anche organizzato on-line, che abbia come tema l’emigrazione veneta e/o la finalità di conservare e di valorizzare la cultura e l’identità veneta presso le comunità venete all’estero.

L’iniziativa deve essere priva di finalità di lucro.

CONTRIBUTO CONCEDIBILE

La Regione del Veneto contribuisce al finanziamento delle iniziative approvate fino alla misura massima dell’80% del loro costo complessivo ammissibile (è prevista una quota di cofinanziamento a carico del beneficiario pari almeno al 20%). Il rapporto tra finanziamento pubblico e apporto privato, quale risultante dall’istanza di ammissione a finanziamento approvata, deve essere mantenuto anche in sede attuativa e di rendicontazione, sulla base dei costi ritenuti ammissibili.

Le iniziative presentate devono prevedere un costo pari almeno a Euro 2.000,00. Il contributo regionale non può comunque superare l’importo complessivo di Euro 20.000,00 per ogni progetto ammesso al finanziamento.

I contributi concessi devono essere utilizzati dai soggetti beneficiari esclusivamente per la realizzazione dei progetti approvati. 

COSTI AMMISSIBILI

Viene ritenuto ammissibile il costo:

  • - riferibile temporalmente al periodo di realizzazione del progetto;
  • - pertinente e imputabile al progetto;
  • - effettivamente sostenuto e contabilizzato, ovvero le spese devono essere state effettivamente pagate dal
  • beneficiario e dai partner;
  • - giustificato da documenti contabili aventi un valore probatorio;
  • - tracciabile: per i trasferimenti di denaro di valore superiore alle soglie stabilite dalla vigente normativa si
  • ricorre a strumenti finanziari tracciabili, ovvero assegni non trasferibili, bonifici, altre modalità di
  • pagamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento elettronico.

Sono costi non ammissibili al finanziamento, oltre a quelli non previsti in sede di preventivo:

  • gli interessi debitori;
  • le commissioni per operazioni finanziarie e altri oneri finanziari;
  • le spese legali;
  • le spese di acquisto di attrezzature;
  • spese mediche (comprese le spese per vaccinazioni o altro);
  • spese relative alla stipula di polizze di assicurazioni viaggi;
  • i compensi per eventuali incarichi, pur connessi allo svolgimento dell’attività progettuale, attribuiti a
  • persone che rivestono una carica sociale all’interno dell’ente beneficiario. Ove il titolare di cariche
  • sociali sia oggettivamente impegnato nell’attività progettuale, il costo della partecipazione (che non può
  • configurarsi come gettone di presenza né come retribuzione), deve essere limitato al mero rimborso delle
  • spese effettivamente sostenute in occasione di attività connesse al progetto ed espletate nella sua
  • funzione istituzionale (es.: partecipazione a seminari che richiedono un intervento a carattere
  • rappresentativo nell’ambito del progetto finanziato). In tali casi le spese sono rendicontate a costi reali
  • attraverso i singoli giustificativi di spesa.

Costituiscono costi ammissibili:

  • spese per consulenza tecnica o finanziaria, se direttamente legate al progetto e necessarie per la sua
  • preparazione o esecuzione;
  • spese per contabilità o revisione contabile, se connesse a obblighi prescritti dalla Regione del Veneto;
  • IVA, se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario finale, indipendentemente dalla sua natura
  • privata o pubblica. L’IVA comunque recuperabile non è ammissibile, anche se effettivamente non
  • recuperata dal beneficiario;
  • imposte dirette, tributi, contributi previdenziali e sociali su stipendi e salari, se sostenuti dal beneficiario.

SCADENZA

La domanda e i relativi allegati devono pervenire, con le modalità previste dall’avviso, entro e non oltre le ore 12.00 del 26 luglio 2021, utilizzando l a modulistica specifica e prevista.

 

 

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